Prendi un attore che ha fatto piangere dal ridere un’intera platea senza parlare e usando solo un foglio di carta bianca come attrezzo di scena. Chiudilo nella moderna magione di due insopportabili multimilionari, una casa “smart” piena di automatismi, opere d’arte e un ape.
Man Vs Bee è serie televisiva statunitense con protagonista Rowan Atkinson, il famosissimo Mr Bean. Disponibile dal 24 giugno 2022 su Netflix, la sitcom è composta da 9 episodi da circa 10-15 min l’uno.
L’idea è semplice, ricorda un po’ quella comicità degli anni ’50 dei cartoni animati come Paperino, di volta in volta una situazione tutto sommato tranquilla faceva impazzire l’irrascibile papero fino a fargli provocare disastri allucinanti, che inevitabilmente, finiva per diventare l’unica vittima.

Un ape è la causa scatenante dei nove episodi che costituiscono Man Vs Bee, una miniserie che parte da una premessa stupidissima per costruire tutto attorno alla capacità di Atkinson di far ridere con le sue espressioni, mosse e smorfie, ma anche per far restare gran parte del tempo con le mani sugli occhi di fronte alle pazzie che, una dopo l’altra, mette in scena sullo schermo.
Il compito di Trevor (Rowan Atkison) è quello dell’House Sitter: deve tenere sotto controllo la casa di questi due insopportabili ricconi, curarsi del cane e non fare danni dunque durante la loro assenza.
Come se fosse facile…una gag dopo l’altra, sempre di potenza distruttiva crescente, è proprio la casa che ci va di mezzo con Atkinson che trova modi sempre più scemi per reagire a quello che gli sta succedendo. E con l’ape che è tutt’altro che passiva, si ingegna in tutte le maniere per provocare Trevor e fargli causare danni.

Siamo di fronte ad un prodotto onesto, semplice, che non cerca di inviare chissà quale messaggio, e va bene così. Abbiamo bisogno ogni tanto di risate sane e lui ce ne regala tantissime. Per chi ha amato Mr Bean non può perderselo, e poi le puntate sono così brevi che lo si guarda come un film. Ogni tanto avrei voluto “menarlo” per le scelte che prendeva il protagonista, ma d’altronde lui è così.
Voto: 8 e mezzo