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Stranger Things:Tales from 1985, si torna ad Hawkins

Ancora sto elaborando il lutto per la fine della mia serie tv preferita Stranger Things, ma Netflix ci ha voluto regalare una serie animata spin off, che ok, non è la stessa cosa ma ci accontentiamo. Abbiamo già la conferma che in autunno uscirà la seconda stagione della serie animata, ma intanto godiamoci questi primi 10 episodi su Netflix.

Trama

Siamo nell’inverno del 1985, ovvero tra la seconda e la terza stagione della serie tv madre. Ritroviamo tutti quanti i personaggi in territorio conosciuto ovvero Hawkins ma con l’aggiunta di nuovi personaggi come Nikki Baxter, una ragazza alta e robusta con i capelli rasati sul rosa che si unirà al gruppo per fronteggiare nuovi misteri e mostri che mettono in pericolo la città e i suoi abitanti.

Le dinamiche sono sempre le stesse, il gruppo di ragazzi alle prese con una nuova minaccia legata al Sottosopra e Undici che fa l’eroina per salvare i suoi amici. Però l’introduzione di Nikki porta una ventata d’aria fresca per far sì che non si ripetono sempre gli stessi schemi della serie tv originale.

Ho apprezzato molto il fatto che i doppiatori italiani sono sempre gli stessi, quindi il legame affettivo creato è rimasto, meno per i veri interpreti che non hanno prestato invece la loro voce.

Cosa ne penso

Mi è piaciuto molto di più il personaggio di Lucas in questa serie animata e il suo rapporto con Max. Sempre dello stesso parere per quanto riguarda Mike, abbastanza inutile come sempre, mentre Will l’ho trovato molto di più sul pezzo, nella serie tv era sempre in disparte, impaurito (giustamente) e sotto la “gonna” della madre, qui invece manco si è vista.. un po’ insolito dato che comunque il suo glow up l’ha avuto solo nell’ultima stagione, però il suo legame con Nikki mi è piaciuto molto, peccato che nella serie tv lei non ce, quindi che fine gli faranno fare?

In conclusione, ho gradito molto questo spin off, non era necessario ma è carino e sicuramente raggiungerà un pubblico più ampio e più giovane. La trama è godibile, a tinte horror e il suo mood anni ’80 strizza l’occhio a produzione animate di quegli anni come Scooby-Doo e The Real Ghostbusters. Speriamo che questo nuovo progetto espandi l’universo di Stranger Things e chissà magari un giorno arriveranno anche nuovi spin off live action.


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