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Dead to me 3, si conclude la serie tv che ha scherzato col karma

Ritorna la dark comedy con Jen e Judy protagoniste, dopo 2 anni di stop a causa della pandemia, con la terza e ultima stagione. Dieci puntate in cui ancora una volta le due donne si trovano faccia a faccia con le imprevidibilità della vita, ovviamente con la morte, come da titolo e con un epilogo forse un po’ troppo triste.

Dove eravamo rimasti?

Dopo l’incidente che ha coinvolto Jen e Judy da una parte e Ben dall’altra, la resa dei conti è vicina. Moltissime verità rischiano di venire alla luce, come l’omicidio involontario di Steve da parte di Jen e l’occultamento del cadavere da parte sua insieme a Judy, d’accordo con l’agente di polizia Perez.

C’è però il collega di quest’ultima ed ex di Judy, molto volenteroso che continua ad indagare sospetto, insieme alla new entry del FBI e alla misteriosa mafia greca.

La morsa si stringe sulle nostre sfortunate protagoniste mentre cercano di rimettere a posto le loro vite, finite ormai letteralmente a pezzi. Il ritmo quindi si mantiene frenetico, ricco di colpi di scena. In ogni episodio ridevo, piangevo e rimanevo a bocca aperta.

Il bello di questa serie è che tratta temi seri come la morte con cinismo, ti diverte anche se i protagonisti non fanno realmente battute.

Il legame tra Jen e Judy è stupendo, anche se hanno avuto alti e bassi, in questa stagione è profonda e si sente tantissimo, tutti dovremmo avere un amicizia così. Ho adorato entrambe le protagoniste: Judy troppo generosa e dolce da risultare a volte ingenua ma come si fa a non volerle bene? Jen, apparentemente menefreghista e dura ma dal cuore tenero. Anche il rapporto tra Jen e l’agente Perez mi è piaciuto molto, mi hanno fatto morire dal ridere e anche Ben, carinissimo, molto diverso dal gemello Steve.

In conclusione, le due amiche mi mancheranno moltissimo e sinceramente il finale mi ha lasciato molto amaro in bocca però in qualche modo dovevano concluderlo ma speravo in un epilogo più gioioso per tutti.